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Nella regione di Magadan, cuore del Gulag, aperta la prima scuola per cercatori d’oro

La prima scuola professionale per i cercatori d’oro, dove saranno insegnate le tecniche della ricerca della sabbia aurifera e l’estrazione d’oro dal terreno, è stata inaugurata nella regione nordica russa di Magadan. Il motivo è semplice: l’antichissima professione dei cercatori d’oro ha perso il suo magnetismo e non attira più, mentre dell’oro nel sottosuolo ce n’è ancora tanto. Inoltre la regione è scarsamente popolata e l’arrivo dei nuovi cercatori d’oro potrebbe contribuire alla crescita demografica. Il direttore della scuola ha fatto notare che tuttora è rimasta irrisolta la questione del diritto di proprietà sull’oro estratto. All’epoca sovietica i cercatori d’oro autonomi avevano l’obbligo della consegna dell’oro estratto allo Stato. Nella Russia post-sovietica tuttora vige il divieto di estrazione dell’oro dai privati per conto proprio. Il disegno di legge per togliere questo divieto e liberalizzare le miniere d’oro, garantendo l’accesso ai privati ai giacimenti auriferi, è al vaglio della Duma sin dal 2010, ma tuttora non è stato approvato. Secondo gli organizzatori della scuola, una volta tolto il divieto, ci saranno tanti desiderosi di iscriversi ai corsi di cercatori per imparare un mestiere davvero d’oro.

Articolo di RaiNews