Convegno – La miniera di Realmonte nel quadro delle peculiarità geologiche del territorio di Agrigento.
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Come si sono formate le miniere di salgemma?

Il salgemma è un minerale (cloruro di sodio) da cui si ricava il comune sale da cucina. Si forma nelle regioni a clima caldo-arido per evaporazione di acque, in genere salate, di bacini che hanno pochi scambi con il mare aperto e scarsi apporti di acqua dolce. Perché il salgemma si depositi sul fondo è necessario che il bacino si prosciughi quasi completamente (il volume d’acqua deve ridursi almeno del 90%: si tratta infatti di una sostanza facilmente solubile, che può formarsi solo quando l’acqua non sia più sufficiente per mantenerla in soluzione). Grandi miniere di salgemma si sono formate a Stassfurt in Germania, Wieliczka in Polonia, Cardona in Spagna, Salzburg in Austria e negli Stati Uniti (New York, Michigan, Ohio). In Italia la più nota è la piccola miniera di Lungro (Cosenza). Inoltre, sul fondo del Mediterraneo, si estendono depositi di alcune centinaia di metri di spessore, coperti da sedimenti più recenti.

La miniera di Salgemma di Realmonte

La miniera è ubicata in contrada Scavuzzo a 2,5 km dal centro abitato di Realmonte. Essa è gestita dalla società “Italkali” e rappresenta una delle più importanti miniere della Sicilia (assieme a quelle di Pasquasìa e Racalmuto). Da essa si estraggono dell’ottimo sale da cucina, cainite ed altri sali potassici.  Le sue gallerie multipiano si estendono nel sttosuolo per circa 25 km, interessando i territori di Siculiana e Raffadali.

Al suo interno è stata ricavata una chiesa, denominata la “Cattedrale di Sale”, dove sono stati ricavati scolpendo la roccia statue e suppellettili. In particolare, si trovano le seguenti opere: la mensa, scolpita su un grosso blocco di sale, dove è raffigurato l’agnello, posta su un presbiterio sopraelevato di quattro gradini; l’ambone, anch’esso scolpito su un blocco di sale, dove si notano una croce ed il cero pasquale;la cattedra vescovile, una sorta di trono scolpita nella parete, sovrastata dall’emblema vescovile; dietro la mensa è stato ricavata una sorta di abside sulla cui parete di chiusura è stata scolpita in bassorilievo la figura di Santa Barbara; sulla parete di destra troviamo il bassorilievo raffigurante la Sacra Famiglia“, mentre sulla parete di sinistra il bassorilievo di Gesù Crocifisso. L’ingresso della chiesa è inquadrato da due acquasantiere munite di podio, entrambe ricavate da blocchi di sale.

Ogni anno nell’occasione della festività dedicata a Santa Barbara (4 dicembre), il vescovo pro-tempore viene a celebrare la messa a cui partecipano tutte le autorità della Provincia.